Lebanon, Hezbollah backs Syrian regime

On 2013/05/27

Tripoli ( Lebanon ), May 2012

Syrian violence spills over into Lebanon

IT

In dieci giorni di scontri a fuoco tra oppositori e sostenitori del regime siriano si sono registrati undici morti e circa 100 feriti. Non siamo in un villaggio siriano ma nella seconda città libanese, Tripoli. Circondata dalla popolazione a maggioranza sunnita, qui è arroccata la comunità alauita, minoranza sciita cui appartiene il presidente siriano Bashar al Assad. La tensione tra i sunniti e gli alauiti è sempre stata una costante nella città costiera a nord del Libano. Ma con lo scoppio della crisi siriana e l’arrivo massiccio di migliaia di profughi siriani, l’equilibrio precario tra le due comunità ha ceduto il passo a quotidiani scontri armati. Per via della radicalizzazione del conflitto e dell’enorme quantità di armi in circolazione nel Paese, retaggio della recente guerra civile libanese, la città è completamente militarizzata. Ban Ki Moon ha sentenziato: “Il rischio di uno sconfinamento del conflitto siriano in Libano è altissimo”.

Tripoli è oggi il banco di prova di una possibile espansione della crisi nella regione, laddove l’asse Assad – Hezbollah – Iran si contrappone alla maggioranza locale sunnita-salafita sostenitrice dei dissidenti siriani e appoggiata dall’opposizione libanese e dai Paesi del Golfo.

EN

Armed clashes lasting less then twenty days between supporters and opponents of the Syrian regime: twenty five deaths and around 100 injured were recorded. We are not in a Syrian village, but in the second city of Lebanon, Tripoli. Surrounded by a Sunni majority of local population, there it is located the stronghold of the Alawite minority, which Syrian President Bashar al Assad belongs to. The tension between Sunnis and Alawites has been a constant in the coastal city in northern Lebanon. But with the outbreak of the Syrian crisis and the massive flow of ten thousands of Syrians refugees, the precarious balance between the two communities has given way to daily fightings. Due to the radicalization of the conflict and the current enormous amount of weapons coming from the recent Lebanese civil war, the city is completely militarized. Ban Ki Moon stated: “The risk of an intrusion of the Syrian conflict in Lebanon is very high.” Tripoli is now the testing ground for a possible expansion of the crisis in the region, where the axis Assad – Hezbollah – Iran is opposed to the local majority Sunni-Salafi aligned with Syrian dissidents and backed by the Lebanese opposition and the Gulf countries.

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